Scusate cerco casa

La costante perdita di habitat è un reale pericolo per molte specie di uccelli che necessitano spesso di particolari nicchie ecologiche per la nidificazione. Ad esempio, l’allocco nidifica in cavità naturali, la cui disponibilità è strettamente connessa all’età del bosco. La diminuzione di foreste mature in grado di garantire la sopravvivenza di una popolazione mediamente numerosa di allocchi rappresenta una seria minaccia per la loro sopravvivenza. L’installazione di cassette nido potrebbe sopperire alla drastica riduzione di siti adatti per la nidificazione. Ci sono numerosi esempi in varie parti del mondo in cui l’installazione di nidi artificiali ha realmente favorito il recupero delle popolazioni ornitiche. Tuttavia, ci sono anche esempi nei quali le cassette nido non hanno avuto il successo atteso. Oltre alle classiche considerazioni sulla tipologia di cassetta più o meno adatta alla specie oggetto di studio, ci sono molte altre caratteristiche che influenzano il successo della nidificazione. Materiali non consoni, forma della cassetta nido, errato posizionamento sono solo alcuni dei fattori che potrebbero spiegare l’insuccesso di questa strategia. Ad esempio, ci sono materiali che favoriscono un eccessivo innalzamento della temperatura all’interno della cassetta, causando stress termico e mortalità dei nidiacei. Un altro aspetto interessante è che le cassette nido potrebbero attirare solamente individui “sconfitti”, o comunque non sufficientemente abili, nella compezione per i siti naturali. Di conseguenza, le cassette nido potrebbero favorire genotipi che sarebbero altrimenti eliminati per selezione naturale. I dati raccolti sull’attività riproduttiva di questi individui risulterebbero inoltre poco utili, perchè non in grado di riflettere quanto accade nella coorte di individui nidificanti in siti non artificiali. L’insieme di questi aspetti chiama particolare attenzione non solo sulla progettazione della tipologia di cassetta, ma anche su caratteristiche più specifiche, spesso trascurate, che potrebbero essere in grado di influenzare il successo della riproduzione. Studi pilota sulla dinamica di popolazione della specie, prima e dopo l’installazione della cassette, sono particolarmente raccomandati per poter valutare l’entità dell’effetto dei nidi artificiali. 

 

David Costantini

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