Flussi energetici

La stima del contributo di un nutriente al budget energetico giornaliero di un animale è particolarmente complessa. Tale complessità, accompagnata alla mancanza di rigorosi metodi di stima, pone dei limiti alla conoscenza dei flussi energetici nelle reti trofiche e dei meccanismi fisiologici che regolano il destino metabolico dei nutrienti. Uno studio recente sulle comunità ornitiche Sudafricane propone un approccio metodologico particolarmente interessante che potrebbe permettere il superamento di molti di questi problemi. L’analisi degli isotopi stabili, contrariamente alla classica valutazione della composizione dei tessuti corporei, dimostra che almeno 11 specie di uccelli nella riserva naturale Suikerbosrand (Sud Africa) utilizzano il nettare di aloe come fonte energetica. I composti presenti nel nettare vengono rapidamente metabolizzati dall’animale e solo una minima percentuale si deposita nei tessuti. Questo dato mette in risalto come la sola analisi della composizione dei tessuti non sia sufficiente a spiegare la complessità del metabolismo di questi composti in quanto potrebbe sottostimare il loro contributo al budget energetico giornaliero. Malgrado le potenzialità della metodica, osservazioni comportamentali risultano tuttavia necessarie per poter validare le conclusioni. In questo studio, osservazioni sul campo hanno confermato che gli uccelli si alimentavano direttamente sul nettare, escludendo che l’arricchimento negli isotopi del carbonio nel sangue sia dovuto all’ingestione di insetti che si alimentano del nettare di aloe.

 

David Costantini

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