Compromessi evolutivi

Il sistema immunitario è caratterizzato da una complessa rete di meccanismi evoluta per difendere l’organismo dall’attività nociva dei parassiti e quindi promuoverne la stabilità organica e la sopravvivenza. La competenza del sistema immunitario è tuttavia molto variabile, sia in forza che specificità della risposta all’infezione. È inoltre possibile riscontrare notevole variabilità nella suscettibilità genetica alle malattie autoimmunitarie. Spiegare tale variabilità in termini evolutivi non è facile perchè la selezione naturale dovrebbe in realtà eliminare gli alleli che conferiscono maggior suscettibilità alle infezioni e che promuovono autoimmunità, riducendo per tanto la variabilità del carattere. Una possibile spiegazione si lega ai costi associati ad una risposta immunitaria. In effetti, individui capaci di poter sviluppare una risposta immunitaria intensa possono aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, particolarmente in condizioni ambientali sfavorevoli, ma allo stesso tempo possono esporsi a costi quali consumo energetico e danno ossidativo. Parziale supporto per questa ipotesi viene da uno studio recente effettuato sulle pecore Soay di Saint Kilda, un arcipelago situato nel nord-ovest della Scozia. Nella popolazione le femmine con alte concentrazioni di una particolare classe di anticorpi denominati self-reactive antibodies hanno un maggior tasso di sopravvivenza annua, in particolare durante gli inverni più rigidi. Tuttavia, questi stessi individui producono meno figli rispetto alle pecore meno immunocompetenti. La popolazione è pertanto caratterizzata dalla presenza di entrambi i fenotipi estremi e da uno intermedio, risultato di un compromesso tra l’efficienza del sistema immunitario e la fertilità. C’è però da dire che la concentrazione di self-reactive antibodies è risultata modestamente correlata (valori tra 0.22 e 0.30) con quella di altre tipologie di anticorpi, in particolare gli anticorpi diretti contro la Teladorsagia circumcincta, un nematode parassita delle pecore Soay. Inoltre, la concentrazione di self-reactive antibodies non ha predetto le probabilità di sopravvivenza degli agnelli e delle giovani pecore. È importante anche sottolineare che le pecore Soay sono un prodotto della selezione artificiale praticata dall’uomo, quindi il risultato potrebbe non essere scaturito da processi di selezione naturale o potrebbe semplicemente essere il prodotto dell’interazione tra selezione naturale ed artificiale.

 

David Costantini

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