Fenomeni parazoologici?

Aneddoti e leggende metropolitane abbondano sulle capacità degli animali nel percepire l’arrivo di un terremoto, a volte addirittura con largo anticipo. Nei terremoti cinesi di Tanghan (magnitudo 7.8) e Haicheng (magnitudo 7.3) pesci, roditori, lupi e serpenti hanno mostrato comportamenti anormali già 1-2 mesi prima dell’evento sismico. Le stime tuttavia mostrano che le anomalie comportamentali aumentano significativamente in frequenza 1-2 giorni prima del sisma, quasi esclusivamente in animali domestici che vivono in territori prossimi all’epicentro. Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Journal of Zoology cerca di superare il limite delle chiacchiere da bar fornendo dati ottenuti da osservazioni sistematiche e analisi statistiche. Una popolazione di rospi comuni (Bufo bufo) attivamente monitorata per la raccolta di dati sulla biologia riproduttiva ha improvvisamente arrestato la fase di accoppiamento e deposizione delle uova circa cinque giorni prima del sisma dell’Aquila verificatosi nell’Aprile 2009. La popolazione, localizzata in un’area a circa 74 km dall’epicentro, è poi tornata alle proprie faccende domestiche vari giorni dopo il terremoto. Ora la questione è capire come i rospi siano riusciti a prevedere l’evento. Pura coincidenza, capacità paranormali o …. ? Dai numerosi dati raccolti, tre stimoli ambientali emergono come principali indiziati della risposta dei rospi: anomalie geomagnetiche che anticipano i sismi, variazione nelle emissioni di gas radon e perturbazioni nella ionosfera. E’ ben noto che rospi e altre specie di anfibi siano in grado di processare le informazioni del campo geomagnetico per orientarsi, come fanno ad esempio gli uccelli in migrazione. Inoltre gli anfibi sono in grado di percepire variazioni nella chimica dell’acqua e, probabilmente, anche nei campi elettrici. Saranno chiaramente necessari esperimenti in condizioni controllate per dimostrare se, indirettamente, meccanismi probabilmente evoluti per altre finalità (ad esempio la magnetoricezione), possano conferire un vantaggio nel prevedere il giungere di un terremoto e darsela a gambe in tempo. Per ora possiamo solo dire che la scienza ancora una volta è dovuta scendere in campo per analizzare il senso biologico di una delle tante fenomenologie invocate come paranormali, da personaggi molto para più che normali.

David Costantini

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