Meta-analisi

La meta-analisi e’ uno strumento di sintesi fondamentale per delineare risultati primari nell’ambito dell’ecologia e della biologia evoluzionistica. E’ il messaggio chiave dell’ultimo special issue pubblicato in “Evolutionary Ecology“. La mole di dati disponibile e’ in costante aumento ed esige una revisione sistematica della letteratura per fare inferenze generali. E’ questo uno fra i principali vantaggi delle meta-analisi: rispetto alle tradizionali review, le meta-analisi consentono di testare ipotesi, fare il punto sullo stato attuale della ricerca, identificare risultati contrastanti e discutere le possibilita’ di tali inconsistenze, eventualmente formulando nuove ipotesi. Principale punto debole e’ che le conclusioni di ogni meta-analisi possono essere affette dal noto “publication bias“, ossia dagli studi fatti ma non pubblicati, spesso perche’ in contrasto con l’ipotesi di partenza, risultati “negativi” meno facili da “piazzare” su una rivista ad alto impatto. Un metodo per mitigare questo problema e’ quello di determinare la robustezza dei dati, ad esempio calcolando il “fail-safe number” o numero di lavori non pubblicati con risultati negativi necessari a falsificare i risultati della meta-analisi. Lo special issue e’ una raccolta di lavori i cui temi spaziano dalla selezione naturale alla selezione sessuale, interazioni ospiti-parassiti, dalla conservazione della natura allo studio del comportamento sociale. Un richiamo generale da parte dei ricercatori e’ rivolto all’importanza di riportare valori di statistica di base nelle pubblicazioni. Numero di individui, valori medi ed errori standard sono ancora troppo spesso assenti o non riportati correttamente, rendendo difficile o impossibile la possibilitta’ di effettuare meta-analisi. Buona lettura.

Valeria Marasco

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