Lux fiat

Un topo col cervello trasparente e i neuroni fosforescenti non è esattamente un prodotto darwiniano di selezione naturale. Ma è quel che serve se si vuole poi rivelare struttura e organizzazione neuronale usando un microscopio sensibile alla luce. Il microscopio confocale a foglio di luce attraversa selettivamente strato a strato, registrando la disposizione delle componenti cellulari senza risentire dei segnali luminosi fuori dal piano di scansione. E se in genere il cervello si misura in funzione di volume o di numero di cellule, in questo caso il problema quantitativo si fa logistico: un centimetro cubico di tessuto restituisce un terabyte di infomazione, con non pochi problemi di gestione alla ora di analizzare o anche solo visualizzare il risultato istologico. Il Projectome nasce da una collaborazione tra Icon Foundation, il laboratorio europeo di spettroscopia non-lineare LENS, il Campus Biomedico di Roma, e il CINECA. Il risultato digitale raggiunge una risoluzione del decimo di micron, rivelando forma e disposizione dei neuroni e l’organizzazione degli strati cellulari. TeraStitcher è la risorsa open che assembla e gestisce  informazioni anatomiche con queste ingombranti dimensioni di memoria, e Vaa3D il programma che può integrarlo dentro di un kit di strumenti digitali multidimensionali per microscopia. L’istologia è sempre più digitale, e il pixel sta promuovendo una riunificazione delle tecniche micro e macroanatomiche, che iniziano insieme una nuova fase condividendo i principi e i metodi dell’informatica.

Emiliano Bruner

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