La faccia come il …

Voltarsi indietro quando si incontra qualcuno attrattivo, magari con una rapida occhiata alla silhouette, è un gesto celebre da strada. Il riconoscimento individuale e sessuale si compone di fattori anatomici e comportamentali, che si integrano con valutazioni estetiche ancora tutte da capire. Adesso, se il tema ha il suo interesse sociale e evolutivo, un’occhiata troppo esplicita ai bassifondi può costare cara. A Frans de Waal, referenza internazionale dell’etologia, è costata un premio ignobile. Ebbene si, dopo lo sbadiglio delle tartarughe dell’anno passato, hanno assegnato ancora una volta i premi Ig-Nobel, alle ricerche meno convincenti. Il noto etologo si è portato a casa quello sull’anatomia, per una pubblicazione sul riconoscimento individuale tra gli scimpanzé basato su immagini dei genitali. Il titolo dell’articolo “Faces and behinds” non aiuta a dare credito al lavoro, ma ancora una volta bisogna ricordare che spesso non è facile capire il valore di uno studio fuori dal contesto. Nel lavoro si dimostra che gli scimpanzé possono riconoscere altri individui associando il loro volto alle parti sessuali, e per di più solo guardando una foto. Non è poco, anche se bisogna dire che visto dall’esterno (in questo caso dal di dietro) la costruzione del “paradigma” fa sicuramente sorridere. Pare che in alcuni casi, in particolare tra gli esemplari maschi, vedendo la foto qualcuno abbia addirittura fischiato …

Emiliano Bruner

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