A cavallo

Strutture rigide a una certo tipo di deformazione e flessibili solo in determinate direzioni tornano sempre utili in ingegneria, con esempi che vanno dalle corde di un ascensore agli stent biomedici. Strutture simili per esempio alla coda di un cavalluccio di mare. Qualche anno fa con Valerio Bartolino abbiamo pubblicato un lavoro di analisi geometrica su tutta la serie vertebrale di Hippocampus, quantificando gli schemi di variabilità morfologica seriale, le affinità tra i blocchi anatomici, le particolarità degli attacchi dorsali, e i fattori allometrici associati alla coda prensile. Ingegneri, morfologi, e radiologi dell’Università di Ghent (Belgio) hanno appena pubblicato su una nuova rivista International Journal for Numerical Methods in Biomedical Engineering uno studio biomeccanico dettagliato sugli elementi caudali del cavalluccio, risultato di un multidisciplinare Seahorse Project. Con microtomografie e sincrotone hanno utilizzato tre esemplari di Hippocampus reidi per ricostruire le serie vertebrali ad una risoluzione tra 7 e 50 micron. Segue uno studio di dettaglio su tutte le componenti anatomiche, e un modello biomeccanico per analizzare le interazioni strutturali tra elementi ossei, dermici, e muscolari. La natura, un “enorme database di soluzioni testate sul campo” …

Emiliano Bruner

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