Corvi prudenti

Corvus moneduloidesL’abilità di utilizzare oggetti piuttosto che il proprio corpo per interagire con oggetti vicini in situazioni rischiose è ben conosciuta nell’uomo e nello scimpanzè. È stato recentemente dimostrato che anche il corvo della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides) è in grado di utilizzare oggetti in contesti potenzialemente rischiosi, come quello di avvicinare del cibo posizionato vicino ad un predatore. L’esperimento condotto su undici corvi selvatici tenuti in condizioni di cattività ha mostrato che gli animali utilizzano più frequentemente oggetti per raggiungere il cibo quando questo è posizionato vicino ad un modello artificiale di serpente piuttosto che in vicinanza di un teddy bear (video). Le reazioni neofobiche verso i due oggetti sono state simili, rafforzando l’idea che il corvo sia in grado di riconoscere la potenziale pericolosità dell’oggetto. In effetti, un teddy bear non appare così minaccioso per un corvo come il serpente. Lo studio suggerisce anche la capacità dei corvi di possedere differenti rappresentazioni di corpo e strumento, e di poter sfruttare tale capacità a proprio vantaggio. Passi successivi saranno certamente quelli di capire se passate esperienze con potenziali predatori sono necessarie per sviluppare tale comportamento e, soprattutto, definire le basi cognitive che modulano l’uso contesto dipendente degli strumenti.

David Costantini

Annunci