Ecologia: theory-free science?

I lavori ecologici possono prescinedere da contesti teorici? Il messaggio di un recente studio suggerisce che la maggior parte della ricerca in ecologia non si basa su teorie specifiche. Lo studio analizza i lavori pubblicati dal 1920 al 2010 nei tre giornali storici Ecology, Evolution, e American Naturalist. Ecology e’ un giornale classico per l’ecologia, mentre gli altri due sono piu’ orientati verso la biologia evoluzionistica. L’analisi rivela che i lavori pubblicati in Ecology fino a circa il 1960 sono per lo piu’ descrittivi e correlativi. Questo cambia dopo il 1960 con un aumento di studi con lo scopo di testare teorie e modelli, come ad esempio quelli di ecologia sistemica di Eugene e Howard Odum, e Robert McArthur. Nonostante gli sforzi, nel 2010, meta’ dei lavori pubblicati in Ecology sarebbero ancora privi di assunti teorici contro circa il 20% della ricerca pubblicata in Evolution e American Naturalist. Un’osservazione interessante e’ che i lavori che contengono teorie tendono a svilupparle anziche’ testarle. Una debolezza di questo approccio e’ quello di sviluppare modelli magari validi sulla base dei dati osservati in quel determinato contesto sperimentale, ma forse poco adattabili in contesti diversi. Modelli ecologici generali sono invece preferibili poiche’ potenzialmente in grado di spiegare/contestualizzare meglio la variablita’ biologica inter- e intra-specie. Charles Darwin impiega piu’ di 20 anni prima di pubblicare On The Origin Of Species dopo anni di osservazioni su vari vertebrati ed invertebrati: un libro che inbloba un’incredibile variabilita’ biologica, ma che fitta in un’unica teoria, la selezione naturale (fra l’altro, oggi siamo cosi’ convinti che la selezione Darwiniana sia vera/corretta che abbiamo perfino smesso di testarla, ma questo richiederebbe un post a parte). Allora ritorno alla domanda iniziale. L’ecologia non puo’ vivere senza teorie? Ni… Nel senso che abbiamo bisogno di sufficienti dati empirici in diverse specie per poter sviluppare una teoria. In questo senso, gli studi correlativi, a volte bistrattati, sono al contrario una fonte di informazione fondamentale per interpretare pattern ecologici generali, per poi formulare ipotesi e testarle con manipolazioni sperimentali per determinarne i fattori causali. Un altro aspetto e’ che, anche se non scritto in modo esplicito, ogni studio ecologico si basa quasi sempre su una teoria di base, spesso legata ai principi evolutivi. L’omissione di teorie nei lavori ecologici potrebbe anche essere legata alle note difficolta’ del ricercatore nel legare dati sperimentali ad un modello, amara conseguenza di limitazioni dello studio o della teoria, spesso troppo semplicistica rispetto alla complessita’ dei risultati.

Sembra quasi la storia del cane che si mangia la coda…

Valeria Marasco

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