Invecchiare in natura

Telomeres_main_0110Gli individui, nel corso della loro vita, cambiano sia nel loro aspetto esteriore che nel comportamento, a volte irreversibilmente, ma in molti casi temporaneamente. I cambiamenti che occorrono in età avanzata sono irreversibili e per lo più espressione di una perdita di funzionalità del corpo, come una riduzione nell’immunocompetenza, un incremento nella suscettibilità al danno ossidativo o una riduzione nella forza muscolare. Tale progressivo deterioramento delle prestazioni è quello che noi chiamiamo senescenza o invecchiamento. Esso varia da specie a specie, ma anche tra gli individui di una stessa specie a causa dell’influenza di fattori genetici, ambientali e stocastici (Kirkwood et al. 2005). Varie domande hanno permeato la ricerca sulla senescenza fin dall’inizio: perché un individuo invecchia? Quando un individuo inizia ad invecchiare? In che modo la senescenza evolve? Perché le specie differiscono fortemente nella longevità? L’approccio classico allo studio della senescenza è stato l’uso di protocolli sperimentali su alcune specie di laboratorio o di analisi di dati osservazionali sull’uomo. Anche se questa ricerca ha fornito informazioni molto preziose per comprendere i meccanismi della senescenza, la nostra conoscenza è ancora fortemente limitata, infatti molti segreti alla base dei meccanismi che determinano l’impressionante variazione nella longevità tra individui o specie devono ancora essere svelati. Un limite importante alla nostra comprensione del processo d’invecchiamento può essere probabilmente attribuito all’assunto errato che la senescenza non avviene nelle popolazioni selvatiche. Questo ci ha privato di un laboratorio naturale unico, dove poter sfidare la generalità dei risultati di laboratorio. Negli ultimi anni, grazie al crescente numero di studi a lungo termine su varie specie selvatiche di vertebrati, stiamo imparando che l’invecchiamento è un fenomeno biologico diffuso in natura (Monaghan et al. 2008; Nussey et al. 2013). Questi studi hanno ad esempio dimostrato cali significativi del successo riproduttivo (senescenza riproduttiva) o dell’immunocompetenza (immunosenescenza) negli individui più anziani. Queste scoperte stanno aprendo nuovi orizzonti per la ricerca sulle cause e le conseguenze della senescenza che ci permetteranno di testare le molteplici teorie prodotte fino ad oggi per spiegare l’evoluzione dell’invecchiamento.

David Costantini

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